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«il senso di fare educazione ambientale oggi - come lavorare nel nostro territorio sui beni comuni» Categoria: WORKSHOP
Inizio:
Mercoledì, 28 Novembre, 2007 - 09:30
Fine:
16:30
notizia inserita il 13/11/07 01:22

A conclusione del progetto "Percorsi sul risparmio energetico e i consumi sostenibili: dalla teoria alla pratica" realizzato dalla cooperativa Cisv Solidarietà , proponiamo una giornata di confronto sull'educazione ambientale, approfondendo i seguenti temi:

- Educazione e informazione: quali differenze?

- Quali sono e come potrebbero svilupparsi i rapporti fra intervento educativo e contesto sociale?

- Cosa significa lavorare insieme sul territorio sul tema dei 'beni comuni'?

- Quali punti di forza e di criticità  esistono nel lavoro in rete?

- Quali possono essere gli strumenti di valutazione degli interventi di educazione ambientale?

Rifletteremo su queste istanze con il contributo dei relatori invitati e di tutti i partecipanti.

PROGRAMMA

9,30 apertura dei lavori, a cura di Katia Bouc, Cisv Solidarietà 

9,45 relazione introduttiva a cura di Giovanni Borgarello del Consorzio di Pracatinat, e  Rete Regionale di Servizi per l'Educazione Ambientale della Regione Piemonte

10,30 Esperienze a confronto

- Gabriele Bindi, associazione Paea di Reggio Emilia, (www.paea.it)

- Paolo Ermani, associazione Paea - Energie und Umweltzentrum di Springe-Eladgsen - Germania (www.e-u-z.de)

- Daniele Zavalloni, associazione Tecnologie appropriate di Cesena (www.tecnologieappropriate.it)

- Cinzia Franza, Assessore all'Ambiente del Comune di Cirié

13,00 buffet

14,00 lavoro di approfondimento in gruppi

1 - Che relazione c'è e potrebbe esserci tra l'azione educativa e il
contesto sociale?

2 - Cosa implica lavorare sul territorio, in tanti soggetti diversi, sul tema dei beni comuni?

3 - Quali strumenti ci si puಠdare nella verifica dell'efficacia
dell'azione educativa e quali nella correzione in itinere?

La nostra riflessione parte da un dato di fatto ormai riconosciuto: la complessità  delle questioni socio ambientali è tale che ci si sente spesso soli e impotenti. Questa impotenza porta in ultima battuta a delegare la ricerca di soluzioni; spesso è la scuola a essere delegata a farsi carico delle suddette problematiche. Possiamo perಠdire che, se non supportato dal contesto, il lavoro educativo rimane fine a se stesso, forse foriero di notevoli informazioni, ma in fin dei conti autoreferenziale e non portatore di cambiamento e soluzioni e quindi privo di 'frutti sociali'.

E' innegabile inoltre la difficoltà  per ogni organizzazione di creare conoscenza intorno ad un problema che vada al di là  dei punti di vista (anche se a volte molto complessi) legati in qualche maniera alle finalità  che si da l'organizzazione stessa.

E' urgente quindi la necessità  di integrare i vari punti di vista con un'azione concordata fra pi๠soggetti (scuole, amministrazioni, associazioni, gruppi informali) che, pur agendo a livelli diversi, possa creare le buone premesse per un'azione incisiva ed efficace sul territorio. Tutto ciಠimplica un notevole sforzo per relazionarsi e allo stesso tempo per prendersi cura delle relazioni stesse poiché la parte emotiva nell'apprendimento gioca un ruolo fondamentale nella costruzione di senso ma, se non curata, puಠrendere sterili tutte le potenzialità  di un lavoro creato in rete tra pi๠soggetti.

Per iscriversi: k.bouc@cisvto.org, tel. 011/2243813