
Cinema e Aperitivo Musicale a El Barrio
Domenica 14 Febbraio ore 17,30
LA SCENA MUSICALE BOSNIACA
"LA RESISTENZA NASCOSTA - Viaggio attraverso la nuova scena musicale di Sarajevo"
di Francesca Rolandi, Andrea “Paco” Mariani e Monika Piekarz
a cura di Ass. MIAO, RE.TE. ONG, Ass. Nema Frontiera
@ El Barrio
Strada Cuorgnè 81 Torino
tel. 011.2222554
elbarrio@elbarrio.it
www.elbarrio.it
ingresso libero e gratuito
Quattro domeniche a tema per uno sguardo contemporaneo sulla Bosnia di oggi, oltre gli stereotipi della guerra e attraverso proiezioni cinematografiche, video, documentari, interviste, incontri, confronti, esperienze e progetti realizzati, giochi, letture, performance, aperitivi musicali, sfilata di moda.
Domenica 14 Febbraio 2010 - ore 17,30
LA SCENA MUSICALE BOSNIACA
"LA RESISTENZA NASCOSTA - Viaggio nella nuova scena musicale di Sarajevo"
di Francesca Rolandi, Andrea “Paco” Mariani e Monika Piekarz (Sarajevo, 2008)
versione originale in inglese e bosniaco con sottotitoli in italiano - durata 1h 20min
a seguire incontro con i registi e aperitivo musicale

da “La Resistenza Nascosta”
Il documentario descrive l’attuale scena musicale sarajevese, presentandone gli artisti principali e descrivendo il background dal quale nasce nonché le influenze delle quali è debitrice. L’idea iniziale sottesa al progetto è stata quella di presentare all’estero la vivace scena musicale locale e di raccontare un aspetto affascinante della Bosnia Erzegovina, un paese del quale purtroppo si parla troppo spesso solo in relazione ai fenomeni bellici. Sarajevo gode di un’importante tradizione in quanto negli anni ‘80 veniva considerata la capitale artistica della Federazione jugoslava e ospitò una scena culturale vivacissima. La scena musicale contemporanea, comprendente molti diversi generi, si descrive in negativo, come volontà di contrapposizione al trash e all’anticultura arrivati nell’area ex-jugoslava negli anni ‘90 e legati a doppio filo all’ascesa delle nuove élite nazionaliste; i protagonisti sono accomunati da un forte impegno sociale e da un orientamento antinazionalista in cui la volontà di presentare un’alternativa culturale assume un significato politico. La musica, insieme ad altre forme d’arte, sembra essere uno dei pochi elementi in grado di oltrepassare le barriere costruite dall’ultima guerra e rappresenta un caso significativo di resistenza culturale. Per la realizzazione del documentario sono state effettuate 12 interviste a band di Sarajevo, Mostar e Zenica (Letu Štuke, Dubioza Kolektiv, Skroz, Laka, Damir Imamović Trio, Velahavle, Basheskia, Zoster, Ofsajd, Kontra dj’s crew), nonché al giornalista Amir Misirlić, esperto di rock jugoslavo e a Darko Ostojić, ex-membro di una band molto nota sin dagli anni 80, gli Zabranjeno Pušenje, e di un’interessante trasmissione satirica, Top Lista Nadrealista. Oltre all’aspetto musicale, ognuna delle 10 storie è stata incentrata su un nodo tematico. Così si è parlato del rapporto tra musica e attivismo, degli stereotipi a cui è soggetta la musica balcanica in Europa occidentale, del rapporto tra tradizione e sperimentazioni sonore, delle difficoltà materiali con cui lottano ogni giorno gli artisti. Il documentario contiene anche degli excursa su alcuni dei fenomeni che è necessario conoscere per comprendere il presente musicale: così si spiega cosa fu e cosa rappresentò la scena rock jugoslava negli anni ‘80, considerata la seconda in Europa per vivacità dopo quella britannica; cosa è il turbofolk, la musica trash che ha invaso il mercato discografico post-jugoslavo negli anni della guerra e che fa da specchio degli antivalori di una cultura aggressiva e machista; i fermenti musicali prodotti dalla città negli anni dell’assedio (il cui eco arrivò anche in Italia); il cosiddetto “spirito di Sarajevo” e il rapporto controverso che lega i suoi abitanti alla città.
Oltre alle interviste di cui sopra sono state utilizzate riprese effettuate durante concerti o party, e materiali audiovisivi forniti dagli artisti. Il documentario, della durata di 1 ora e 20 minuti, è girato in inglese e bosniaco, e sottotitolato in italiano. È stato realizzato con il contributo parziale dell’Agenzia europea per il Servizio volontario europeo e della Municipalità di Vogošća (Sarajevo).
I testi delle interviste sono diventati parte del dossier “La scena musicale di Sarajevo” pubblicato dal portale Osservatorio sui Balcani (http://www.osservatoriobalcani.org/article/frontpage/204) e dal materiale raccolto è stato tratto l’articolo pubblicato su Peacereporter http://it.peacereporter.net/articolo/14437/Ancora+underground .
QUI IL TRAILER
http://www.youtube.com/watch?v=j_DAHWfLHuc
LINK UFFICIALE
www.myspace.com/smashingmrkve
KINOBARRIO aderisce a
INNAMORATI DELLA CULTURA

LA CULTURA: COSTA POCO, VALE TANTO.
14 FEBBRAIO 2010
La cultura è per tutti.
In Piemonte la cultura conta oltre 20 milioni di contatti: un pubblico di tutte le età che frequenta teatri,cinema, mostre, che entra nei musei e nelle biblioteche,che partecipa a incontri, dibattiti, manifestazioni.
La cultura è formazione.
E’ grazie all’offerta culturale del territorio in cui vivono che i cittadini, dopo la scuola e per tutta la vita, continuano a imparare, a formarsi, a conoscere e capire il mondo.
La cultura è lavoro.
Sono censiti nella nostra regione oltre 17.000 addetti impegnati direttamente nel settore, mentre le professioni culturali raggiungono complessivamente circa le 35.000 unità.
Nella cultura operano migliaia di volontari che con il proprio impegno e il proprio lavoro rappresentano un grande valore aggiunto.
La cultura promuove il territorio.
Torino e il Piemonte negli ultimi anni sono stati rilanciati a livello nazionale e internazionale. La cultura promuove l’identità del nostro territorio, lo fa conoscere e apprezzare nel mondo, attira turisti
(nel 2008 circa 11 milioni), contribuisce a far crescere il peso di Torino e del Piemonte nel sistema internazionale.
Il 92,7% dei torinesi vede nell’arte e nella cultura l’elemento più significativo della trasformazione della città.
La cultura costa poco.
Al contrario di altri settori, la cultura raggiunge risultati importanti con una spesa molto contenuta. La Regione Piemonte spende per la cultura lo 0,5% del proprio bilancio, il Comune di Torino meno del 3%, le Province piemontesi intorno all’1%. Non è certo la cultura a creare problemi alla finanza pubblica.
La cultura produce ricchezza.
La dimensione economica del settore culturale nella nostra regione vale circa 1,8 miliardi di Euro e rappresenta l’1,5% del PIL piemontese.
Ogni euro investito dal sistema locale torinese (amministrazioni pubbliche e fondazioni ex-bancarie) genera ricchezza nell’economia del territorio per un valore di circa 6 euro.
I PROSSIMI APPUNTAMENTI DI KINOBARRIO...
Domenica 21 Febbraio 2010 - ore 17,30
GIOCARE CON LE DIFFERENZE
"MOSTAR UNITED" di Claudia Tosi (Italia-Slovenia, 2009)
a seguire:
incontro con CLAUDIA TOSI regista, LUCA RASTELLO e MAURO RAVARINO, giornalisti
gioco/performance a cura del COLLETTIVO IMMIGRATI AUTORGANIZZATI DI TORINO
aperitivo musicale
Domenica 28 Febbraio 2010 - ore 17,30
GLBTQ
"QUEER SARAJEVO FESTIVAL 2008" (Sarajevo, 2008)
a seguire:
collegamento in diretta da Sarajevo con SVETLANA DURKOVIC e VALENTINA PELLIZZER
incontro con DANIELE VIOTTI, Coord. Torino Pride e DANIELE SALARIS, regista
aperitivo musicale
Domenica 7 Marzo 2010 - ore 17,30
DONNE, ARTE E CREATIVITA'
VIDEO DI COLLETTIVI ARTISTICI di AA. VV.
a seguire:
sfilata di moda della collezione ETNO RADIONICA di Breza, progetto di MAE-AID/RE.TE.-CESVI/BSN
letture con inedite traduzioni di VESNA SCEPANOVIC e GABRIELLA MONTONE, accompagnamento musicale di ANDREA UGHETTO
aperitivo musicale con DJ GRISSINO
INFO
EL BARRIO
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Iniziativa del progetto "Scegli il tuo linguaggio trova il tuo spazio". Progetto realizzato con il contributo della Provincia di Torino ai sensi della L.R. 16/95 – anno 2007



